Per gli arcieri

Cari lettori, l’articolo odierno è dedicato a chi, come noi, si cimenta a tirare con l’arco. Per chi ama questo sport, per chi è affascinato dalle “sagitte” che scoccano veloci, ecco una parte de “Il Principe” di Machiavelli, in cui il nostro trattatista consiglia al sovrano di imitare le azioni dei predecessori con un paragone che ci è tanto piaciuto. … Continua a leggere

Dedicato all’estate

Bene, ecco un brano tratto da “PAne  nero ed altre novelle rusticane” di Giovanni Verga per celebrare questo mese di luglio caldo ed afoso. Malaria E’ vi par di toccarla con le mani – come dalla terra grassa che fumi, là, dappertutto, torno torno alle montagne che la chiudono, da Agnone al Mongibello incappucciato di neve – stagnante nella pianura, … Continua a leggere

Osteria “La rama”

Bene, prendiamo ora spunto dalle insegne che notiamo lungo le strade per assaporare il capolavoro dell’ottocento romantico italiano: i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Per introdurvi a questo romanzo, godiamoci insieme la descrizione che egli tratteggia di Lucia nel terzo capitolo del libro: “Qui ricomparve Lucia, col grembiule così carico di noci,che lo reggeva a fatica, tenendone le due cocche … Continua a leggere

Tutte le strade portano a Roma

Carissimi lettori, prendiamo spunto da questo detto popolare per introdurre il nuovo autore di cui ci occuperemo prossimamente: Carlo Emilio Gadda. Egli infatti scrisse “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” ambientato nella capitale italiana in periodo fascista. Estraiamo ora dalla narrazione due parti: la prima scritta in italiano e la seconda in vernacolo romano. A questo proposito ricordiamo che il … Continua a leggere

Risciacquiamo i panni in Arno

Bene, adesso concludiamo la carrellata di poesie ermetiche leggendone alcune degli autori meno conosciuti che fecero parte, a tutti gli effetti, dell’ermetismo “fiorentino”. Ancora una volta Firenze, dalla cui lingua trecentesca nacque l’italiano, si conferma come centro culturale nevralgico. Infatti l’ermetismo viene elaborato in modo omogeneo nelle riviste “Il Frontespizio” e “Campo di Marte”, da parte di alcuni poeti fiorentini … Continua a leggere

Sulle rive dell’Adige

Ed ora leggiamo una poesia di Quasimodo che non rientra nella classificazione fino ad ora tenuta. La dedichiamo alla città di Verona:   LE ARCHE SCALIGERE Ora che gli eroi sono fossili arguti nei musei di storia – soldato, ape soldato morto ai limiti di verità – e l’uomo si prova eroe d’astuzia e d’ingiustizia, e vanno ai secoli moduli … Continua a leggere

Un’orchestra sott’acqua?!?!

Siamo a ridosso del capodanno e ci ricordiamo vividamente i concerti tenutisi per questa festività. Pertanto le immagini viste in televisione ci evocano la prima delle poesie pubblicate da Quasimodo dopo il 1930, che dà il nome alla seconda parte della raccolta, quella con carattere ermetico, che si nota sin dal titolo. Eccola: Oboe sommerso Avara pena, tarda il mio dono … Continua a leggere

A proposito de…”Il signore degli anelli”

Vi ricordate il film tratto dall’omonimo libro di Tolkien? Ad un certo punto i protagonisti raggiungono una palude. Ne avete mai vista realmente una ? Noi sì, ce ne ricordiamo una nella Germania del Nord. Si trattava di un acquitrino in cui la fanghiglia melmosa che costituiva il terreno non era percorribile se non sulle passerelle di legno simili a quelle che si … Continua a leggere

Ermetismo o realismo?

  Molti di voi si chiederanno che cosa sia l’ermetismo. Esso viene definito come “poetica” (Guglielmino – Grosser) cioè come modo di comporre poesia. Anche il “realismo” lo è, ma esso, in questo caso, viene considerato come imitazione, cioè “mimesi” della realtà. L’ermetismo si differenzia da questa concezione poichè si alimenta degli insegnamenti del simbolismo, che era caratterizzato da un … Continua a leggere