Ermetismo o realismo?

 

Molti di voi si chiederanno che cosa sia l’ermetismo. Esso viene definito come “poetica” (Guglielmino – Grosser) cioè come modo di comporre poesia. Anche il “realismo” lo è, ma esso, in questo caso, viene considerato come imitazione, cioè “mimesi” della realtà. L’ermetismo si differenzia da questa concezione poichè si alimenta degli insegnamenti del simbolismo, che era caratterizzato da un linguaggio oscuro, in cui il poeta ricorreva spesso all’analogia, cioè alla comparazione (Guglielmino – Grosser).

Ora: Quasimodo scrisse molto ed una parte delle sue opere  e’  stata riunita nella raccolta “Ed è subito sera” (1942). Essa è divisa in quattro parti (Macrì) ma noi ci occuperemo solo delle prime due: “Acque e terre” (1920 – 1929) e “Oboe sommerso” (1930). Grossomodo fino al 1929 nella poesia di Quasimodo c’è l’espressione dei propri sentimenti (Pasquali) e la visione dei luoghi della sua Sicilia. Dal 1930 la poesia di Quasimodo diventa ermetica.

2 pensieri su “Ermetismo o realismo?

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