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Il gelso, questo sconosciuto

Ed ora vediamo che cosa riporta Marco Polo del gelso nel suo libro intitolato “Descrizione del mondo”, universalmente noto come “il Milione”. Tutti noi siamo adusi a pensare che i bachi da seta si nutrano delle foglie del gelso, pertanto lo associamo quasi istintivamente alla preziosa stoffa, di origine orientale.
Invece il nostro Marco, al capitolo LXXXI, narra così:
“Or sappiate ch’egli (cioè Kublai Khan) fa fare una cotale moneta com’io vi dirò. E fa prendere iscorza d’uno albore ch’ha nome “gelso”; ed è l’albore le cui foglie mangiano li vermini che fanno la seta. E colgono la buccia sottile, ch’è tra la buccia grossa e l’albore, o vogli tu legno dentro, e di quella buccia fa fare carte come di bambagia , e sono tutte nere. E quando sono fatte, le fa tagliare in parti grandi e picciole, e sono forme di moneta quadra e più lunghe che larghe.